Foto ricette primi piatti: gnocchi di patate

GNOCCHI DI PATATE

Gli gnocchi di patate sono tra i primi piatti più amati della tradizione italiana. Erano chiamati nella tradizione lombarda zanzarelli e venivano fatti con mollica di pane, latte, mandorle tritate. Potevano essere colorati di verde con la bietola, oppure di giallo con lo zafferano o la zucca. Grazie a queste caratteristiche erano i protagonisti dei banchetti rinascimentali lombardi.

Descrizione

Anche se le patate arrivano nel nostro continente dopo la scoperta dell'America, le prime testimonianze sugli gnocchi risalgono alla seconda metà del Settecento, e la loro preparazione inizia a diffondersi a macchia d'olio in tutte le cucine italiane dal secolo successivo.
Fin da subito i condimenti erano a base di ragù ma anche in bianco, con formaggio e aromi quali salvia, noce moscata o cannella. Nonostante le grandi differenze che li possono caratterizzare, la base è una sola: piccoli pezzi di impasto a base di farina e patate, bolliti in acqua o brodo e conditi in maniera differente.
Tra i primi piatti, qualche piccola variante la danno gli gnocchi alla romana, preparati con il semolino, oppure quelli di castagne, all'interno dei quali la classica farina di frumento viene sostituita da quella di castagne a donare un aroma inconfondibile (molto famosi e preparati in Corsica).

Ingredienti per 4 persone

  • Patate 1 kg
  • Farina 300 g circa (la quantità può variare)
  • Uova 1
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Lessate e schiacciate le patate
  2. Unite, farina, sale e uovo e iniziate a impastare
  3. Lavorate l'impasto a forma di filoncino, tagliatelo e dategli la forma tipica degli gnocchi

Per preparare gli gnocchi di patate bisogna iniziare lessandole: mettetele ancora intere e con la buccia in una pentola capiente; copritele con acqua fredda e, dal momento del bollore, lasciatele cuocere per 30/40 minuti. I tempi di cottura dipendono dalla grandezza delle patate: puoi quindi "inflizare" una patata con i rebbi della forchetta: se la polpa non oppone resistenza, le patate sono pronte. A questo punto scolatele e pelatele mentre sono ancora calde in maniera da non riscontrare particolari difficoltà. Una volta eliminata la buccia, potrete schiacciarle con l'apposito strumento. In questo modo creerete una purea di patate a fontana alla quale dovrete aggiungere la farina, il pizzico di sale e l'uovo.
Iniziate ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e ben compatto, non appiccicoso. Ricordate che più lavorerete gli gnocchi più diventeranno duri, perdendo la caratteristica morbidezza. Limitatevi ad impastarli lo stretto indispensabile. Se però vedete che il composto è ancora troppo morbido aggiungete altra farina.
Prelevate una parte di impasto e, con la punta delle dita create un filoncino aiutandovi con un po' di farina. Ora con un coltello (o una forchetta), incidete il filoncino creando tanti piccoli tocchettini. Passateli quindi, uno alla volta, sul rigagnocchi per ottenere la classica forma rigata. Se non lo avete aiutatevi allora con i rebbi di una forchetta, trascinando l'impasto sui rebbi leggermente infarinati.
A questo punto potrai disporre gli gnocchi su un vassoio leggermente infarinato, separati gli uni dagli altri e coperti con un canovaccio infarinato. Devono essere consumati subito, lessandoli e scolandoli appena salgono a galla. Si mantengono, coperti, per un paio di ore, non di più.

Consigli e curiosità

Qualche curiosità: gli gnocchi, secondo la tradizione popolare, hanno un giorno ben preciso in cui devono essere consumati e questo pare essere il giovedì nella città di Roma (il detto diceva "giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa) e il venerdì a Verona. In Campania, famosissimi, sono quelli alla sorrentina, conditi con ragù napoletano e mozzarella poi gratinati in forno. In Piemonte invece, l'abbinamento più amato è quello con il Castelmagno. In Toscana, gli gnocchi si chiamano topini e sono deliziosamente piccoli, da mangiare uno dietro l'altro conditi con burro e salvia.

Per far sì che i vostri gnocchetti siano divini, le patate dovrebbero essere farinose e con la polpa asciutta. Le migliori sono quelle con la buccia rossa. È fondamentale cuocere le patate con la buccia perché farà da filtro e non permetterà alla patata di assorbire troppa acqua, una delle cause di gnocchi riusciti male. L'impasto deve essere lavorato pochissimo, così da garantire un risultato più soffice, e gli gnocchi vanno cotti immediatamente e pochi per volta, in modo che non si attacchino.

Scoprite come cucinare gli gnocchi alla sorrentina e gli gnocchi di zucca.