Foto ricette primi piatti: pizza con pomodorini, mozzarella, salamino e basilico

PIZZA

Su un impasto salato, trionfano salsa di pomodoro e mozzarella: ecco a voi la pizza, orgoglio e coccola del palato di ogni italiano e cittadino del mondo. La pizza è uno dei primi piatti più invidiati e rimaneggiati della storia culinaria italiana.

Descrizione

Parlando di pizza, si apre un mondo pieno di supposizioni e ipotesi che suggeriscono le giuste modalità di preparazione. Tra tutte queste teorie non potevamo non prendere in considerazione la pizza per antonomasia, ovvero quella napoletana, riconosciuta recentemente come patrimonio dell'umanità.
Quali sono quindi i segreti e gli ingredienti che la tradizione napoletana detta ai fini di una pizza fragrante e irresistibile?

Ingredienti per 10 pizze

  • Farina 00 1,8 kg
  • Acqua 1 l
  • Sale 50 g
  • Lievito fresco 3 g (in alternativa lievito secco 1 g)

Preparazione

  1. Unite il sale all'acqua
  2. Aggiungete la farina e il lievito
  3. Lavorate l'impasto per almeno 15 minuti
  4. Coprite il panetto con un panno
  5. Lasciate lievitare
  6. Suddividete l'impasto
  7. Stendete la pizza per l'impasto

La pizza napoletana dovrebbe essere lavorata rigorosamente a mano, ma è ammesso l'uso dell'impastatrice. Versate in una ciotola (o nell'impastatrice) tutto il sale e l'acqua, accertandovi che il sale si sciolga interamente. Questo permetterà una più veloce maturazione dell'impasto. Al fine di agevolare questa operazione, è consigliabile utilizzare acqua non fredda (20-22°).

Aggiungete una piccola quantità di farina e il lievito e attendete che si sia completamente sciolto. A questo punto, aggiungete gradualmente altra farina, continuando a mescolare, e amalgamate il tutto fino a ottenere un composto denso. Ora impastate il composto, seguendo un movimento circolare. La mano deve toccare il fondo della ciotola, così da prendere tutto l'impasto. Una volta che l'impasto è tutto nella mano, giratelo e schiacciatelo verso il basso con il palmo della mano. Procedete in questo modo fino a quando la farina sarà interamente assorbita, e la pasta non aderisce più alle pareti interne della ciotola.
Adesso spolverate con uno strato di farina in superficie la spianatoia e  adagiatevi l'impasto, che andrà lavorato a mano per almeno 15 minuti. Fate ben attenzione a non rompere la pasta perché andreste a spezzare la cosiddetta maglia glutinica, la rete creata dall'unione di glutine e acqua. Continuate a impastare fino a che non otterrete un panetto liscio e morbido. Per capire se avete svolto un buon lavoro, immergete delicatamente le dita sul panetto e se le impronte dovessero in breve tempo sparire, significa che è il momento di passare alla prossima fase.

Trasferite il panetto in una zona calda, con una temperatura compresa fra 24° e 27°, coprendolo con un panno morbido inumidito. Il vostro lavoro è praticamente finito, adesso è il momento dell'attesa. Per prima cosa, il panetto deve lievitare per almeno 2 ore, prima di ricavare le palline per la nostra pizza. Ogni "pallina" deve avere un peso di circa 200-250 gr. Le dieci palline dovranno poi essere trasferite in un altro contenitore per la loro lievitazione, per almeno 6 ore. Una volta che le palline saranno lievitate, potete procedere alla stesura.

Consigli e curiosità

La pizza napoletana si contraddistingue per il suo bordo piuttosto alto, circa 2 cm, mentre la parte interna non dovrà superare il mezzo centimetro.
La pizza ha una storia antichissima e complessa: Greci, Romani ed Egizi erano soliti preparare delle focacce molto simili ad una versione primitiva della pizza di oggi. Le prime tracce di questa ricetta risalgono al 997, nei dintorni di Gaeta: questo piatto povero, antenato della pizza, veniva preparato con strutto, formaggio e basilico o scarti di pesce ed era molto diffuso nel bacino del Mediterraneo. Da questa base, nel 1889 vede la luce la pizza così come la conosciamo oggi, grazie al genio di un cuoco napoletano che inventò un piatto con i colori del vessillo per omaggiare la regina Margherita di Savoia.