Foto ricette antipasti ALDI: mozzarella in carrozza

MOZZARELLA IN CARROZZA

Tipica ricetta della tradizione napoletana, la mozzarella in carrozza è un piatto facile da preparare e tra i secondi è uno dei più veloci. È l’ideale per preparare una cena in poco tempo e recuperare il pane raffermo e una mozzarella non del tutto fresca, che si conserva in frigo già da qualche giorno.

Descrizione

Questa ricetta campana consiste in fette di pane in cassetta, o pancarrè, con al loro interno un cuore di mozzarella filante, che vengono poi impanate e fritte. La ricetta tradizionale consiglia l’uso del fiordilatte, ma è possibile utilizzare anche la mozzarella di bufala. È facile trovare questa pietanza nel “cuoppo”, il classico cibo da strada della gastronomia partenopea: consiste in un cono di carta che viene riempito con fritti di ogni genere e gustato per strada o in pizzeria. Qui vi spieghiamo come prepararlo a casa, in pochi minuti.

Ingredienti per 4 persone

  • Mozzarella fiordilatte 200 g
  • Pane casareccio 8 fette
  • Farina 150 g
  • Uova 2
  • Latte 1/2 bicchiere
  • Sale q.b.
  • Olio di semi per la frittura

Preparazione

  1. Scolate bene la mozzarella
  2. Sbattete le uova con sale e latte
  3. Tagliate il pane a fette, togliendo la crosta
  4. Farcite il pane con la mozzarella
  5. Passate il pane nella farina e immergetelo nell’uovo
  6. Portate l’olio in temperatura
  7. Friggete da ambo i lati

Prima di tutto è necessario scolare bene la mozzarella (fiordilatte o bufala non freschissima) e tagliarla a fettine. Si può utilizzare anche una scamorza semi passita che contiene meno acqua. Sbattete le uova in una ciotola, con il sale e latte. In un altro piatto, preparate la farina per impanare. Tagliate il pane a fette, prediligendo la mollica. Private le fette della crosta e tagliatele in modo che abbiano più o meno la stessa forma della mozzarella.

La tradizione vuole che questa pietanza sia rotonda. Farcite le porzioni di pane con il fiordilatte e copritele con una seconda fetta della stessa misura. Ripassate il pane nella farina e immergetelo nell’uovo, già sbattuto in precedenza. Lasciate a riposo per qualche minuto. Girate le fette di pane un paio di volte su entrambi i lati, così da far assorbire tutto l'uovo. Adesso potete friggerlo in abbondante olio di semi. Quando la temperatura dell’olio sarà elevata, immergete il pane in carrozza e lasciatelo cuocere in padella, girandolo su entrambi i lati per 5-6 minuti.

Non appena sarà ben dorato, scolate la mozzarella in carrozza e adagiatela su un piatto da portata, foderato con carta assorbente. Lasciatela asciugare e servitela ben calda e filante. Se volete realizzare una versione più leggera, potete evitare la frittura e optare per una cottura al forno. In questo caso, basterà preparare una teglia e foderarla con carta forno, preriscaldare il forno a 180° e infornare per una quindicina di minuti. A metà cottura, rigirate le fette di pane per una doratura uniforme.

Consigli e curiosità

Se non avete a disposizione del pane raffermo, potrete sostituirlo con il pancarré. Invece, per rendere più saporita questa ricetta, oltre alla mozzarella, potete guarnire i panini con un filetto di acciuga o con prosciutto cotto. Come fare perché la mozzarella non fuoriesca? C’è un piccolo consiglio affinché le fette di pane aderiscano tra loro e non si aprano, lasciando cadere tutto il fiordilatte. Al momento di infarinare, prima di immergere le fette di pane nell’uovo, sarà sufficiente bagnare tutti i bordi (soltanto quelli) con acqua fredda. In questo modo si crea una specie di colla che impedisce alla fetta di aprirsi e alla mozzarella di colare durante la cottura.

Una curiosità: forse non sapete che il nome “in carrozza” deriva dalla forma del pane. Prima della guerra, quello italiano era rotondo e ricordava appunto le ruote di una carrozza. Solo durante la guerra mondiale, con lo sbarco degli americani, arrivò nel nostro Paese anche il pancarré, dalla forma più squadrata. Mario Stefanile, intellettuale partenopeo e giornalista de Il mattino, descrive così questa ricetta: “La mozzarella fila, il pane ne sostiene il delicatissimo sapore, quell’aroma di perfetto fritto si sposa all’uovo che ha fatto un velo d’oro e, sì, tutto scivola come in una carrozza dalle grandi ruote per un viale lungo il mare, tutto diventa un solo boccone ghiotto, un felice addio alle pietanze cotte in attesa della frutta”.

Secondo altri testi, il nome di questa pietanza potrebbe derivare dal fatto che nell’ ‘800 il latte veniva trasportato con le carrozze. I lunghi viaggi e la mancanza di luoghi idonei alla conservazione di questo prodotto facevano sì che questo arrivasse quagliato, diventando formaggio fresco. Da qui mozzarella in carrozza.