Mojito

LA RICETTA DEL MOJITO

Il Mojito è una bevanda fresca e dissetante a base di rum bianco, consumata soprattutto d'estate, ma molto amata anche nel periodo invernale. Questo cocktail rientra nei cosiddetti "pestati" ovvero quelle preparazioni che prevedono l'utilizzo di un pestello: questo strumento - in sostanza - è un cilindro usualmente in legno, ma anche in pietra o in plastica. Non è nota con precisione l'identità dell'inventore del Mojito: tuttavia l'ipotesi più accreditata attribuisce la nascita del cocktail al pirata Francis Drake.

Costui, prima di diventare il protetto della regina Elisabetta I d'Inghilterra, aveva vagato per mari e oceani conquistando per la corona territori fino ad allora inesplorati. Come meglio accompagnare il festeggiamento di una vittoria se non con un Mojito? La versione del pirata era leggermente diversa da quella che conoscete, dal momento che non prevedeva l'uso di rum bianco, ma di un prodotto non raffinato.

Descrizione

Il Mojito viene associato nell'immaginario collettivo alla spiaggia e all'estate: infatti l'alta componente di ghiaccio tritato è fondamentale per la riuscita della bevanda a prova di bar tender. Tuttavia è importante non abusarne, sia per il contenuto alcolico, sia per l'apporto calorico: un mojito infatti - in media - contiene almeno 135 kcal.

La ricetta tradizionale prevede l'impiego, oltre a quello del rum bianco, anche quello di zucchero di canna, hierba buena e lime. L'unione di questi ingredienti renderà il cocktail dissetante, fresco e con un contrasto interessante tra la componente zuccherina e quella acidula dell'agrume.

Ingredienti

  • Rum bianco 50 ml
  • Zucchero di canna 3 cucchiaini
  • Hierba buena (o menta) 8 foglie
  • Succo di 1 lime spremuto
  • Acqua gassata q.b.
  • Ghiaccio tritato q.b.

Preparazione

  1. Mescolate zucchero di canna e lime
  2. Aggiungete la hierba buena (o la menta) e pestate delicatamente
  3. Unite rum e ghiaccio tritato finemente
  4. Terminate con acqua gassata.

Prima di tutto dovrete procurarvi un tumbler, ovvero un bicchiere molto capiente in cui potrete preparare il mojito. Qui sciogliete il succo di un lime nello zucchero di canna. Aggiungete adesso la hierba buena - in alternativa la menta può andare bene - e pestate delicatamente. Mi raccomando, non dovrete macerare le foglie poiché, in questo caso, potrebbe emergere la componente amarognola contenuta. Al contrario se completerete questo passaggio con delicatezza potrete ottenere un risultato non solo gustoso, ma anche ben equilibrato.

Potrete decorare il bicchiere con qualche foglia di hierba buena o uno spicchio di lime appoggiato sul bordo superiore: in questo modo i vostri ospiti potranno assaporare il gusto della bevanda richiamando il retrogusto aspro dell'agrume.

Consigli e curiosità

Il Mojito è noto per essere un cocktail che viene consumato durante l'aperitivo o dopo cena: tuttavia si adatta anche ad essere abbinato a piatti di pesce con crostacei. In questo caso potrà esaltarne il gusto e la delicatezza.

Le varianti della ricetta originaria sono numerose e diversificate a seconda dell'area del mondo in cui ci si trova. Analogamente a quanto accade per il Negroni, esiste anche il "Mojito sbagliato": l'errore - voluto - nella preparazione, risiede nel tempo che viene dedicato all'unione di lime e hierba buena (o menta). Se nella ricetta tradizionale questi due ingredienti vengono assemblati in momenti consequenziali, in questa variante il lime viene pestato insieme alla hierba buena (e alla menta). Questo step consentirà di rendere ancora più esplosivo e diverso il contenuto del vostro cocktail tanto da essere noto con un nome diverso ovvero Caipirissima.