Foto ricette dolci: pan brioche

PAN BRIOCHE

Tra gli antipasti più versatili, il pan brioche ha un ruolo fondamentale. La sua origine è francese e si tratta di una delle preparazioni di base in cucina. Il pan brioche è lievitato e viene spesso servito a forma di grazioso bauletto. Si tratta di una preparazione molto profumata e leggermente dolce, dalla consistenza morbida.

Questa ricetta di base risulta perfetta per preparare french toast o da usare semplicemente al posto del pane o delle fette biscottate. Buonissimo se è spalmato con marmellata e confetture. Il pan brioche non è assolutamente difficile da fare, basterà seguire pochi accorgimenti, tutto diverrà molto semplice.

Descrizione

Pur trattandosi di un antipasto, questo pan dolce si presta a usi versatili. Infatti è ideale da servire come accompagnamento a molte portate, è ottima a colazione, ma anche come spuntino pomeridiano, farcita con salumi e formaggi.

Il pan brioche è un fantastico prodotto da forno fatto in casa, che nei buffet sarà di gradimento a tutti, anche ai palati più esigenti. Da oggi in poi, dopo avere imparato e realizzato questa fantastica ricetta, potrete deliziare familiari e ospiti in ogni momento della giornata con le vostre preparazioni. La fantasia gioca un ruolo determinante, quello del pan brioche infatti è un impasto molto versatile a cui potrete dare le forme che preferite per realizzare tante ricette diverse ogni giorno. Otterrete deliziose brioche, panini o sfiziosi antipasti salati.

Il pan brioche si prepara con un grado di difficoltà media. Il tempo di preparazione è di 40 minuti circa e ne occorrono altri 35 per la sua cottura. A questo si aggiunge il tempo necessario per la lievitazione. Per cui, mettetevi subito all'opera! Il costo di questa ricetta è basso.

Ingredienti per 8 persone (stampo 26x11)

Per spennellare:

Per imburrare:

Preparazione

  1. setacciate la farina in una planetaria o in una terrina capiente
  2. unite anche il lievito disidratato e lo zucchero
  3. sbattete le uova delicatamente e aggiungetele un po' alla volta
  4. versate ora anche il latte a filo
  5. Aggiungete il burro ammorbidito poco per volta
  6. Una volta amalgamato il tutto aggiungete il sale
  7. Lavorate l'impasto per 1-2 minuti e formate una sfera
  8. Fate lievitare l'impasto per 1 ora
  9. A questo punto formate un filone e ottenete otto pezzi dall'impasto e mettetele nelle formine
  10. Lasciatele riposare per altre 2 ore
  11. Spennellate con un tuorlo d'uovo
  12. Cuocete in forno a 170°
  13. Lasciatelo raffreddare

Per preparare il pan brioche innanzi tutto pesate tutti gli ingredienti, ricordando che dovranno essere tutti tenuti a temperatura ambiente. Questo serve per garantirvi una riuscita perfetta della ricetta base. In una planetaria setacciate la farina con un colino. Unite anche il lievito disidratato, potete usarne circa 7 g fresco da sbriciolare direttamente nella planetaria e lo zucchero. A questo punto azionate la planetaria a cui avrete montato la foglia o la frusta.

Non avete la planetaria? Nessun problema, andrà benissimo all'uso una terrina capiente e una frusta da cucina. Naturalmente in questo modo occorrerà più tempo e lavoro, ma il risultato sarà lo stesso.

Sbattete le uova delicatamente e aggiungetele, versandole un po' alla volta. In questo modo permetterete all'impasto di assorbirle gradualmente. Procedete nello stesso sistema con il latte tenuto a temperatura ambiente, versandolo a filo. Lavorate fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo.

Sostituite la foglia con il gancio nella planetaria e versate il burro ammorbidito, anche questo, poco per volta. Attendete che si assorba un pezzetto di burro prima di aggiungere il successivo. Soltanto alla fine aggiungete il sale. A questo punto dovrete continuare a lavorare l'impasto, a velocità bassa, per circa altri 20 minuti.

L'impasto sarà pronto, quando lo vedrete incordarsi al gancio. In altre parole, l'impasto dovrà letteralmente attorcigliarsi al gancio impastatore. Staccate la pasta aiutandovi con un tarocco o più semplicemente una forchetta o una spatola di legno e trasferite l'impasto su un piano da lavoro appena infarinato. Il piano infarinato vi faciliterà la lavorazione, altrimenti l'impasto si attaccherebbe alla spianatoia.

Lavorate ora l'impasto per 1-2 minuti e quindi pirlatelo. In termini più semplici, formate una sfera, che verserete in un recipiente e coprirete con della pellicola alimentare. A questo punto lasciate che la pasta lieviti per circa un'ora, fino a quando il volume non sarà raddoppiato, in forno spento ma con la luce accesa.

Quando sarà trascorso il tempo di lievitazione e vedrete l'impasto raddoppiato, trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e formate un filone. Per ottenere questo ultimo, dovrete semplicemente tirare delicatamente l'impasto con le mani. Da questo ottenete 8 pezzi di circa 70 grammi l'uno, tagliateli con un tarocco o con affilato coltello da cucina. Formate ora delle palline, lavorando i pezzetti uno alla volta, roteandoli tra i palmi delle mani. Poi date un paio di pieghe a ciascuna pallina, procedendo in questa maniera: sollevate un lembo e portatelo verso il centro della sfera, poi fate lo stesso con un'altra estremità.

È arrivato ora il bello! Disponete le sfere, con la parte delle pieghe rivolte verso il fondo, in uno stampo da plumcake di 26x11 cm imburrato, formando due file. Lasciate lievitare in questo modo per circa 2 ore, sempre in forno spento, con luce accesa fino a quando le palline non avranno raggiunto la metà dello stampo. Spennellate con un tuorlo d'uovo sbattuto insieme alla panna fresca liquida.

Ora cuocete il pan brioche, in forno statico preriscaldato, a 170° per circa 35 minuti. Per questa ricetta non è consigliabile cuocere in forno ventilato, poiché l'impasto potrebbe risultare troppo asciutto. Se notate che, durante la cottura, il pan brioche scurisce troppo in fretta in superficie, copritelo con un foglio di alluminio, solo però dopo i primi 30 minuti di cottura. Aprendo il forno prima dei famosi trenta minuti, la lievitazione si interromperà e vi ritroverete con la parte esterna bruciata, mentre all'interno il pan brioche non è ancora cotto.

Per controllare lo stato di cottura, eventualmente fate la prova stecchino. Questo per verificare che sia cotto prima di sfornare. Quando il vostro pan brioche sarà pronto non vi resta che sfornarlo, quindi sformarlo per lasciarlo raffreddare per una decina di minuti su una gratella, prima di poterlo gustare, sarete le prime!

Il pan brioche tende a seccarsi molto in fretta, quindi tenetelo sempre conservato sotto una campana di vetro, o in un sacchetto per alimenti. Per gustare al meglio il suo sapore sarebbe bene che venga consumato entro 1-2 giorni. Potete preparare l'impasto la sera prima, quindi arrivati alla prima lievitazione, lasciate lievitare per un'oretta e poi riponete in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo lasciate acclimatare per un paio d'ore e continuate come da ricetta. È la soluzione migliore per chi deve ottimizzare il tempo, per accudire i figli o andare a lavorare.

Potete congelare il pan brioche, una volta cotto e raffreddato completamente, magari a fette così da scongelare al bisogno.

Consigli e Curiosità

Renderete più profumato il vostro pan brioche con la scorza di agrumi grattugiata, per esempio usando arancia e limone. Potete inoltre personalizzare le forme da dare all'impasto. Formate, per esempio, una treccia oppure dei piccoli panini da cuocere su una leccarda rivestita con carta forno.

La parola brioche sta ad indicare una pasta lievitata molto soffice. L'impasto si presta benissimo a preparazioni dolci e salate, grazie al suo delicato sapore molto neutro. Questo è dovuto alla scarsa quantità di zucchero presente, che permette di avere un impasto dal colorito chiaro. Inoltre, mentre la pasta sfoglia necessita di essere lavorata in un ambiente fresco, il pan brioche ha bisogno di un ambiente tiepido per lievitare naturalmente e con delicatezza.

L'origine di questo nome sembra essere piuttosto controversa. Alexandre Dumas attribuì il nome al famoso formaggio brie. Infatti, originariamente sembrava che l'impasto fosse fatto proprio con il brie. Mentre la fonte più accreditata sembra dare per buona la derivazione del nome da addirittura due termini quali brier nel senso di impastare o di broyer nel senso di lavorare, ovviamente l'impasto.