Foto ricette primi piatti: pasta alla carbonara

PASTA ALLA CARBONARA

Scrivere pasta alla carbonara significa scrivere Roma a caratteri cubitali. Non c’è osteria o ristorante della capitale che non mostri con orgoglio sul proprio menù, questo primo veloce, piatto tipico della cucina italiana.

Per nulla dietetico ma molto gustoso e saporito, soddisfa anche i desideri dei turisti provenienti da tutto il mondo i quali non rinunciano a provare questo magnifico piatto. Ma come possiamo preparare una perfetta carbonara, nell’intimità della nostra cucina?

Descrizione

Solitamente la pasta alla carbonara viene cucinata con gli spaghetti oppure i rigatoni perciò, qualsiasi altro tipo di pasta non può essere contemplato. Inoltre, si aprono sempre numerosi dibattiti circa la scelta del formaggio da aggiungere: c’è chi non si discosta dal Pecorino e chi invece, predilige il Parmigiano.

La bontà di questo primo veloce è riconosciuta anche all’estero, tant’è che ad oggi, l’illustre Accademia italiana della cucina, ha dichiarato che la ricetta originale della pasta alla carbonara è quella più falsificata nel mondo, tra le ricette italiane esistenti.

Gli ingredienti della pasta alla carbonara sono molto semplici ed è proprio questa sua vocazione da “cucina povera” che l’ha fatta apprezzare in tutto il mondo. Gli ingredienti della pasta alla carbonara sono molto semplici ed è proprio questa sua vocazione da “cucina povera” che l’ha fatta apprezzare in tutto il mondo. Sostituendo alcuni ingredienti di questo monumento alla tradizione culinaria infatti si possono preparare altri piatti caratteristici della cucina romana: togliendo le uova si ottiene la Gricia, aggiungendo il sugo un’Amatriciana.

Ingredienti per 4 persone

  • Pancetta Il Podere: 150 g
  • Tuorli di Uova I Colori del Sapore : 6
  • Pecorino Romano Regione che Vai: 50 g
  • Sale fino: q.b.
  • Pepe nero: q.b

Preparazione

  1. mettete l’acqua sul fuoco
  2. tagliate il guanciale a cubetti
  3. fateli rosolare nell’olio
  4. unite i tuorli al pecorino
  5. aggiungete il pepe
  6. scolate la pasta
  7. fate mantecare la pasta con il guanciale
  8. aggiungete il composto con le uova
  9. fate amalgamare il tutto

La preparazione della pasta alla carbonara richiede circa un quarto d’ora, mentre il tempo cottura si aggira intorno alla decina di minuti.

Mettete una pentola piena d’acqua sul fuoco per cuocere la pasta.

Mentre l’acqua raggiunge la giusta temperatura di ebollizione, occupatevi del guanciale. Togliete la cotenna e poi tagliate a cubetti, alcune fettine di guanciale. Una volta ottenuti i vostri cubetti, metteteli in una padella antiaderente con un goccio di olio e fate rosolare a fiamma media per circa 15 minuti.

Nel frattempo, prendete solo i tuorli delle uova e versateli in una ciotola insieme al pecorino (lasciatevene un po’ da parte per la guarnizione finale) e poi aggiungete un pizzico di pepe. Amalgamate il tutto manualmente con una frusta da cucina e aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta per evitare che il composto sia troppo denso.

Quando il guanciale si sarà cotto a puntino e la pasta cotta al dente, scolatela e buttatela nella padella del guanciale per farla mantecare qualche secondo dopo di che, spegnete il fuoco. Aggiungete il composto con le uova, riaccendete la fiamma e fate amalgamare bene il tutto.

Nel caso in cui si secchi troppo? Niente paura, aggiungete un po’ di acqua di cottura! Alla fine, aggiungete Pecorino e pepe nero su richiesta, e buon appetito!

Consigli e curiosità

Unica pecca di questo piatto è che non può assolutamente essere conservato.

La pasta alla carbonara nasce tra i vicoli intorno a Via della Scrofa, una delle zone più caratteristiche di Roma, nel lontano 1944. Sembrerebbe inoltre che sia il frutto delle richieste dei soldati americani di inserire il bacon in un piatto di pasta e la maestria dei cuochi italiani, ad aver dato vita a questa ricetta ormai caratteristica, che ha prontamente sostituito il bacon con il guanciale.

Infatti, uno storico e famosissimo chef, Alberto Ciarla, raccontò che: “La Carbonara nacque a Roma nell’immediato dopoguerra, intorno a Via della Scrofa in una piccola trattoria romana forse in Vicolo della Campana, con ingredienti tipicamente americani. Ero piccolo ma c’ero. Mia madre, cuoca da tradizioni, non la volle mai cucinare perché venivano usati degli ingredienti stranieri, come il bacon e l’uovo liofilizzato, che non ci appartenevano come cultura gastronomica e non fu una invenzione, ma un mero e sorprendente risultato della necessità di sopravvivenza”.