Foto ricette secondi piatti: polpettone

POLPETTONE

Il polpettone è tra i secondi piatti più saporiti, teneri e aromatici, adatti anche per i bambini. La tradizione prevede che questa ricetta sia cotta al forno, anche se alcuni preferiscono cuocerlo in padella in maniera da ottenere alcuni lati più dorati.

Gli ingredienti sono il vero segreto per un polpettone morbido e gustoso: infatti bisogna saper mixare con maestria i vari tipi di carne al suo interno. Usualmente, al pari delle polpette, viene utilizzata la carne che è stata usata per realizzare il brodo di carne. Accanto a questa tipologia, perché non aggiungete anche qualche pezzetto di salsiccia per rendere il vostro impasto più saporito?

Descrizione

Il polpettone, come tutti i meravigliosi piatti della nostra tradizione popolare, può essere declinato in tutte le sue possibili varianti. Vi sarà certamente capitato di sentir dire alcune massaie della vecchia scuola, vantarsi di alcuni ingredienti segretissimi che renderebbero la loro ricetta, migliore rispetto a quella della suocera o della vicina di casa impicciona.

Inoltre, la tenerezza della carne, l'essere succulento ed accompagnato da contorni appetitosi come patate al forno o verdure condite nelle maniere più gustose, sono una regola fondamentale dalla quale sembra impossibile prescindere!

Il grado di difficoltà nel preparare il polpettone, non è sicuramente elevato ed il costo delle materie che dovrete affrontare è su di un livello medio (dipende sempre dalla qualità della carne). Per quanto riguarda invece i tempi di realizzazione della ricetta, dobbiamo dire che tra preparazione delle carni e cottura, circa 2 ore è la durata giusta per il completamento della ricetta.

Ingredienti per 8 persone

Preparazione

  1. Ammorbidite il pane raffermo nel latte
  2. Unire in una ciotola il macinato di vitello e la carne delle salsicce
  3. Aggiungere pecorino, pane raffermo strizzato, tuorlo e albume
  4. Insaporire con noce moscata e timo
  5. Assemblate il tutto aggiungendo sale e pepe
  6. Cuocete in forno a 180° per circa un'ora

Partendo dal presupposto che il polpettone può essere cotto sia al forno che in padella, questa ricetta propone il primo tipo di cottura.

Procuratevi 200 gr di pane raffermo al quale dovrete tagliare tutta la crosta e dividere in pezzi (senza grande precisione) la mollica che poi andrete a porre in una ciotola. Aggiungete quindi il latte affinché questa lo assorba tutto quanto.

Prendete un'altra ciotola e metteteci tutto il macinato di vitello che avete acquistato ed anche la carne contenuta all'interno del budello delle salsicce. Aggiungete il pecorino grattugiato, il pane (strizzato alla perfezione), tuorlo e albume delle uova, un pizzico di noce moscata pangrattato e un pizzico di timo per aromatizzare il tutto.

Completate l'assemblaggio del vostro polpettone aggiungendo sale e pepe. Nel frattempo però, accendete il forno a 180° affinché si riscaldi prima dell'infornata. Nel lasso di tempo in cui aspettate che il forno giunga a temperatura, amalgamate manualmente il composto e dategli la classica forma a "parallelepipedo" tipica del polpettone.

Adesso, in una piccola ciotola, combinate olio d'oliva e miele e spennellate completamente il panetto di carne che avete realizzato pochi istanti prima. Adesso siete pronti ad infornare il polpettone e lasciarlo cuocere per circa un'ora.

Consigli e curiosità

Il polpettone può essere conservato sia in congelatore che in frigorifero, sempre se chiuso ermeticamente in un contenitore apposito. Nel primo caso, gli ingredienti rimarranno sicuramente freschi quando la carne verrà scongelata. Nel caso preferiate il frigorifero, la conservazione può essere attuata fino ad un massimo di 5 giorni.

Il polpettone nasce come cibo di recupero in periodi storici in cui il cibo (ed il denaro) scarseggiavano e le famiglie trovavano espedienti saggi e convenienti, per sfamare la famiglia. Ad oggi, ovviamente, la situazione è diversa ed infatti, da piatto considerato povero, il polpettone si è trasformato perché il mix di carni che lo compongono sono tutt'altro che scarti o residui economici.