Foto ricette veloci da preparare: polenta

POLENTA

La polenta è uno dei piatti più antichi della nostra tradizione, a base di farina di cereali. La storia narra che la polenta fosse l'alimento di base delle civiltà abitanti le aree alpine e appenniniche, comprendenti le regioni della Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio.
Oggi giorno, questa pietanza è tra le ricette veloci, e viene preparata con maestria su tutto il territorio italiano del centro-nord. Scopriamo insieme come.

Descrizione

L'esistenza della polenta è stata resa possibile dalla scoperta dell'America poiché, è proprio da lì che il mais venne importato con enorme successo, in tutta Europa. La polenta è tra le ricette veloci che piacciono molto anche alle tavole straniere: Ungheria, Malta, Austria, Svizzera, Argentina, Messico, solo per citarne alcuni.
In linea generale possiamo dire che la polenta si ottiene dalla cottura di un impasto semi - liquido di acqua e farina di mais la quale le fa acquisire quel colorito giallo intenso tipico della "polenta gialla", la variante più diffusa in Europa.
Macinata solitamente a pietra, la farina di mais una volta trasformata in polenta vera e propria, può essere servita a fette oppure con una consistenza semi liquida, servita su di una tavola grezza di forma circolare, da mettere al centro della tavola, di modo che ognuno possa servirsi a suo piacimento.

Ingredienti per 4 persone

Preparare l'impasto della polenta non richiede un grosso dispendio economico poiché le materie prime sono davvero facili da trovare e non necessita di tantissimi ingredienti per la sua realizzazione.

Questi ingredienti, ovviamente, riguardano l'impasto della polenta pura e cioè senza considerare condimenti vari. C'è chi la serve insieme a sugo, salsicce e spuntature di maiale, oppure chi preferisce la variante bianca: con formaggio, funghi o con carni brasate ed arrosti. Per esempio, una piccola ma caratteristica variante sul tema, è quella rappresentata dalla celeberrima polenta taragna, tipica delle aree valtellinesi. Questa polenta presenta un colore decisamente più scuro rispetto al giallo tradizionale, proprio perché la farina utilizzata è a base di grano saraceno anziché di mais. Invece, la polenta bianca? Tipica dell'area veneta, la polenta bianca si ottiene con una farina a base di mais biancoperla.

Preparazione

  1. Far bollire due litri d'acqua
  2. Aggiungete il sale e la farina
  3. Mescolate l'impasto in modo continuativo
  4. Fate cuocere a fuoco lento
  5. Spostate la polenta su un tagliere

Per cucinare la polenta, munitevi di una bella pentola capiente e dal fondo spesso. Mettetela sui fornelli con i due litri di acqua che porterete ad ebollizione. Una volta arrivati a temperatura, aggiungete il sale e aggiungete la farina mentre mescolate con una cucchiarella di legno oppure, per i più attrezzati, con il bastone apposito in legno con cui tradizionalmente si cucina la polenta.
La cottura deve avvenire sempre mentre girate l'impasto con molta attenzione. Per evitare i grumi, aggiungete un po' di olio all'impasto mentre si continua a mescolare in attesa che riprenda l'ebollizione. Una volta ripreso a bollire, preoccupatevi di girare il tutto senza farlo attaccare sul fondo, per circa 50 minuti a fuoco lento.
Una volta che la polenta sarà completamente staccata dal fondo, capovolgete la pentola, rovesciando il contenuto su di un tagliere di forma circolare, et voilà, il gioco è fatto!

Consigli e curiosità

Per quanto riguarda i fastidiosi avanzi del pasto, state tranquilli! La polenta può essere conservata per tre o quattro giorni in frigorifero, se messa all'interno di un contenitore con chiusura ermetica. Quando la riprenderete, potete passarla sulla griglia e renderla croccante per dei crostini, oppure accostarla a del formaggio, scaldata in forno e servita come un gateau fuori dalla tradizione.

Per accompagnare la vostra succulenta pietanza a base di polenta, non potete non scegliere uno di questi rinomati vini rossi: il Alto Adige Cabernet-Merlot, il Cabernet-sauvignon, la Barbera, il Cabernet, il Rosso del Trentino, il Petit rouge della Valle d'Aosta, il Sassella e l'Inferno.
Per quanto riguarda gli "strumenti del mestiere", se volete preparare una polenta rispettando la tradizione, allora è il caso che vi procuriate: un paiolo in rame, un bastone di legno per girare la polenta ed un filo di cotone che servirà a tagliarla in maniera netta e precisa.

Non solo polenta!

Questa è la ricetta della polenta nella sua purezza. Può essere servita insieme a sugo, salsicce e spuntature di maiale, oppure in bianco, con formaggio, funghi o con carni brasate e arrosti. Per esempio, una piccola ma caratteristica variante sul tema, è quella rappresentata dalla celeberrima polenta taragna, tipica delle aree valtellinesi. Questa polenta presenta un colore decisamente più scuro rispetto al giallo tradizionale, proprio perché la farina utilizzata è a base di grano saraceno anziché di mais. Tipica dell'area veneta è la bianca, che si ottiene con una farina a base di mais biancoperla.