Bicchiere da cocktail

BICCHIERI DA COCKTAIL

Se saper preparare un cocktail che contenga sapori ben bilanciati è - giustamente - considerata un’arte, altrettanto si può dire della loro presentazione. Barman di tutto il mondo si scontrano non solo nella realizzazione di nettari che sappiano conquistare il palato dei propri clienti, ma anche e soprattutto nella mise en place. Una prima distinzione che può essere applicata tra i bicchieri da cocktail è tra quelli con lo stelo e quelli senza. I primi sono principalmente le coppe, i Flute e i Ballon mentre i secondi appartengono alla famiglia dei Tumbler. La differenza consta soprattutto nella temperatura alla quale deve essere servito il prodotto: infatti quelli che devono rimanere freschi più a lungo senza l’uso del ghiaccio sono serviti nei bicchieri con il gambo. Al contrario quelli che possono giovarsi del contatto e del calore emanato dalle mani che li tengono sono proposti in bicchieri senza il bambo.

Bicchieri da cocktail con stelo

Nonostante questa prima indicazione, purtroppo non esiste una regola generale che vi consenta di sapere a priori, in base agli ingredienti, quale bicchiere dobbiate usare, ma dovrete farvi guidare dai prodotti che utilizzerete...e dalla tradizione. In linea di massima i bicchieri da cocktail sono trasparenti, anche se non è da escludere l’utilizzo di vetri colorati ed eventuali personalizzazioni. In quest’ultimo caso le tecniche di incisione su vetro hanno portato numerosi locali a rendere unici i bicchieri in cui vengono serviti i propri cocktail (soprattutto in relazione ad eventi di un certo rilievo). Una prima famiglia di bicchieri da cocktail è costituita dalle coppe, le principali delle quali sono:

  • Coppa Martini: forse il più noto tra i bicchieri da cocktail, si tratta di un calice dallo stelo lungo e una coppa conica con il vertice rovesciato nella direzione di quest’ultimo. Come suggerisce il nome stesso, questo bicchiere dalla capienza di 100 ml viene utilizzato per il Dry Martini - ottenuto da Gin, Vermouth e un’oliva verde - e il Manhattan - prodotto a partire da Whiskey Rye, Angostura e Vermout rosso. Entrambe queste bevande condividono non solo il fatto di essere short drinks, ma anche la necessità di non essere serviti insieme al ghiaccio. Per chi volesse un cocktail meno short potrà optare per una doppia coppa martini dalla capienza di 200 ml: per questa ragione si presta sia a preparazioni shakerate sia mescolate
  • Coppa Margarita: da non confondere con la precedente, la coppa margarita è divisa in due parti. La prima più allo stelo si sviluppa in altezza, mentre la seconda (contigua alla precedente) di apre in larghezza. La ragione di una struttura così peculiare è giustificata dalla necessità di servirvi cocktail frozen. Quando servite il Margarita non dimenticate di spruzzare il succo della scorza di un limone poiché il suo profumo viene esaltato dalla conformazione del bicchiere stesso. Un caso a parte è costituito da Flute: si tratta di bicchieri che sono utilizzati usualmente per servire gli Champagne o per cocktail la cui preparazione si basa su questo genere di vini. Un esempio è il Bellini, ottenuto da Prosecco e polpa alla pesca e decorato con una fragola appoggiata sul bordo

Bicchieri da cocktail senza stelo

Il tumbler è un modello di bicchiere cilindrico, realizzato principalmente in vetro cristallo (o cristallo nei casi più rari a causa del costo) preferibilmente trasparente. Le dimensioni del bicchiere variano a seconda del cocktail che vorrai proporre:

  • Tumbler basso (noto anche come old fashioned): è ideale per servire i medium drinks ovvero quelli che devono essere in media di 180 ml, come ad esempio il Black Russian
  • Tumbler medio: è il bicchiere di elezione della Caipirinha e il Mojito: entrambi possono essere proposti in quantità superiori rispetto ai precedenti e si prestano maggiormente a decorazioni, anche creative
  • Tumbler alto - Collins: ha una capienza che raggiunge 400 ml è perfetto per i cocktail miscelati quali proprio il Tom Collins, una bevanda a base di Gin, soda, sciroppo di zucchero e limone. All’interno della categoria dei bicchieri senza stelo rientrano anche quelli da punch: si tratta di recipienti di piccole dimensioni, di solito trasparenti, che vengono utilizzati soprattutto in alta quota. Se avete avuto l’occasione di sorseggiare un bombardino tra una sciata e l’altra, sapete di cosa si parla

Bicchieri da cocktail di design

I veri must have dell’estate sono i barattoli da cocktail: anche se in apparenza possono sembrare dei semplici contenitori per marmellate, tuttavia si discostano da questi ultimi per l’altezza. Infatti, proprio perché la finalità è quella di ospitare almeno 300 ml di liquidi, sono più capienti. Particolarmente sfiziosa è la chiusura: spesso infatti viene realizzato un foro nel tappo del barattolo per farci passare attraverso una cannuccia. In questo modo rimarrà sempre ben ancorata, senza rischiare di cadere a terra. Tra le tendenze del momento rientrano i mug, piccoli bicchieri di rame: si tratta di contenitori dal colore ramato, che possono avere (o meno) un manico simile a quello delle tazzine da caffè. Questi bicchieri sono nati per contenere il Moscow Mule, un cocktail a base di vodka, ginger, succo di lime. Non necessitano di particolare attenzione nell’essere maneggiati poiché si romperanno difficilmente; al contrario dovranno essere lucidati in maniera costante affinché mantengano la caratteristica brillantezza e lucidità. Nonostante si accordino con un gusto rustico e chic, si intonano con lo stile delle grandi metropoli in cui ognuno è in grado di esprimere la propria personalità...anche tramite un cocktail servito in un bicchiere di qualità.